Aggiungiamo le icone Computer, Home, Cestino sul desktop di Ubuntu


Una delle cose che saltano subito all’occhio, quando installiamo Ubuntu è che il desktop è totalmente vuoto, neanche un’icona, tutto pulito esattamente come quando comperiamo una scrivania nuova, non c’è nulla e tocca a noi riempirla di cose e fare quel disordine che ci fa sentire bene.

Io da quando uso Linux ho smesso di riempire il desktop di icone fino a riempire lo schermo e a perderle quando non c’era più spazio, il vedere un desktop così pulito mi ha fatto capire che è più bello, anche perchè i menù sono così ordinati e i programmi sono facilmente reperibili.

Ma una cosa che mi piace avere sul desktop sono alcune icone che mi aiutano a non avere la scrivania totalmente inutile, quindi ci metto le icone Computer, Home, Server di rete e il Cestino. Continua a leggere

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Copia e incolla veloce con Linux… Solo 2 click


Forse i pinguini più esperti lo usano regolarmente, ma io penso che ciclicamente è utile ripetere cose che per i più possono sembrare scontate ma per chi inizia non lo sono per niente.

Quando ho iniziato ad avventurarmi nel mondo Linux, nonostante una certa predisposizione informatica, non tutto era semplice e neppure scontato, perché diciamolo fuori dai denti Linux non è Windows e molti passaggi hanno bisogno di studio e mente aperta.

Dopo questa piccola parentesi entriamo nel vivo del discorso, copia è incolla veloce? Che vuol dire? Come? 2 soli click? Impossibile!

Bene intanto precisiamo che quando parlo di copia e incolla intendo copiare e incollare del testo e non files.

Ora per sperimentare questa funzionalità vi chiedo un po di collaborazione in modo da poterla provare subito, quindi seguite i passaggi: Continua a leggere

Rilasciata VirtualBox 4.0.4 Installiamola su Ubuntu tramite PPA ufficiali


In questi giorni Oracle ha rilasciato VirtualBox 4.0.4, una release di manutenzione di VirtualBox 4.0 dove viene migliora la stabilità e corretti alcuni bug.

Che c’è di nuovo in questa release:

  • GUI: Risolto raro blocco su X11 host
  • Principali: l’arresto Risolto un crash al VM
  • Principali: Corretto un crash, in rare circostanze, se una VM non è stata avviata
  • Storage: fissati errori di scrittura con le istantanee se la cache host è disabilitata

Controllare la pagina del changelog per più informazioni su questa versione.

I-installazione:

Prima di iniziare ricordate di rimuovere qualsiasi versione precedente di VirtualBox installata nel sistema. Continua a leggere

10.000 visite uniche su Linux Difficile?


Prima di tutto un grosso Grazieeeeee a tutti per aver raggiunto con me questo risultato.

Quando ho iniziato questa avventura, circa quattro mesi fa, non avrei mai pensato di raggiungere certi numeri, non era lo scopo del blog e ancora non lo è, i numeri vengono da soli, il mio scopo principale è quello di creare una agenda dove raggruppare tutte le mie, e avvolte quelle di altri, esperienze e soluzioni alle problematiche che mi si presentano volta per volta durante il mio cammino con Linux.

Quello che mi piace fare è Continua a leggere

Errore durante il mount dell’HD USB esterno in Ubuntu


Può capitare a tutti di staccare la USB de nostro Hard disk esterno senza averlo opportunamente smontato, (brutte abitudini windowsiane) se poi l’operazione di staccare la USB la facciamo da windows ecco che cominciano i dolori di pancia.

Apriamo la nostra amata distribuzione Linux e quando inseriamo la USB ci viene fuori un errore scritto in una lingua aliena come quello qui sotto.

$MFTMirr does not match $MFT (record 0). Failed to mount ‘/dev/sdc1’: Input/
output error NTFS is either inconsistent, or there is a hardware fault, or
it’s a SoftRAID/FakeRAID hardware. In the first case run chkdsk /f on Windows
then reboot into Windows twice. The usage of the /f parameter is very
important! If the device is a SoftRAID/FakeRAID then first activate it and
mount a different device under the /dev/mapper/ directory, (e.g. /dev/mapper/
nvidia_eahaabcc1). Please see the ‘dmraid’ documentation for more details Continua a leggere

Sistemiamo Plymouth su Ubuntu con driver video peoprietari


Uno dei problemi, di Ubuntu 10.04 LTS, la 10.10 e di consguenza le sue derivate, che affligge la maggior parte degli utenti è sicuramente la visualizzazione errata o distorta di Plymouth all’avvio del sistema.

C’è da sapere che Plymotuh funziona correttamente con i driver che supportano correttamente il KMS (Kernel Mode Setting, una funzionalità che consente ai driver del kernel di impostare e modificare alcune configurazioni grafiche), come per esempio i driver OpenSource di Intel eRadeon), a differenza invece dei driver proprietari di nVidia e Ati che non suportano il KMS. Detto questo, c’è da aggiungere che questo tutorial quindi è valido solo per chi utilizza schede video con driver proprietari. Gli utenti quindi condriver Intel e Ati open source non devono seguire questa guida!

Cominciamo. Continua a leggere

Arrivata LinuxMint 10 KDE RC


Come preannunciato precedentemente è stato finalmente rilasciato Linux Mint 10 KDE RC.

Molti storceranno il naso circa tale ritardo nel rilascio (fra poco arriva Kubuntu 11.04 ovvero la base per la prossima versione) ma è stato giustificato come sempre dal gran lavoro di ottimizzazione che il team di Linux Mint dedica al miglioramento della distro. Altra causa che ha fatto slittare il rilascio è stata la decisione di includere quando ormai la RC era pronta i pacchetti di KDE 4.6
Per tutti i fan di questa distro è quindi giunto il momento tanto aspettato.

Risolvere i problemi con le key GPG su Ubuntu


A volte può succedere che ricaricando i repository dal gestore pacchetti o facendo update da apt-get qualche repository potrebbe dare problemi con le key gpg.

Mi spiego meglio se da terminale date :

sudo apt-get update

Ed ottenete errori del genere :

W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net maverick Release: Le seguenti firme non sono state verificateperché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY 778978B00F7992

Significa, come dice l’errore, che la chiave publica non è disponibile, per risolvere il problema possiamo utilizzare una semplice procedura direttamente da terminale. Continua a leggere

Cambiamo tema a Plymouth in Ubuntu


Per cambiare tema di plymouth, una volta installati altri temi cerchiamo ne gestore dei pacchetti, basta aprire il terminale e seguire i passaggi descritti:

Codice:

sudo update-alternatives --list default.plymouth

per vedere quelle possibili, ecco il mio caso:

Codice:

sudo update-alternatives --list default.plymouth

/lib/plymouth/themes/solar/solar.plymouth

/lib/plymouth/themes/ubuntu-logo/ubuntu-logo.plymouth

E poi la settiamo il tema

Codice:

sudo update-alternatives --config default.plymouth

Nel mio caso sono disponibili 2 scelte per l’alternativa default.plymouth (che fornisce /lib/plymouth/themes/default.plymouth).

Selezione    Percorso                                                                 Priorità        Stato
------------------------------------------------------------

* 0            /lib/plymouth/themes/ubuntu-logo/ubuntu-logo.plymouth    100           modalità automatica
  1            /lib/plymouth/themes/solar/solar.plymouth                 10           modalità manuale
  2            /lib/plymouth/themes/ubuntu-logo/ubuntu-logo.plymouth    100           modalità manuale

Premere Invio per mantenere il valore predefinito[*] o digitare il numero della selezione:

 

Se volessi il solar darei 1, 0 per il default, 2 per ubuntu-logo.

Poi aggiorniamo l’immagine di init

Codice:

sudo update-initramfs -u -k all

Io personalmente ho scelto solar che è molto carino.

Se poi non vi va di usare il terminale e volete usare un tool grafico potete seguire questa guida.

 

Ripristiniamo il pulsante Sorgenti software nel menù Amministrazione in Ubuntu 10.10


Come molti di voi avranno notato in Ubuntu 10.10 è stata eliminata dal la voce Sorgenti software dal menù Amministrazione.

Questo, secondo il mio parere, è dovuto al fatto che il signor Mark Suttleworth, Patron di Canonical e capo assoluto di Ubuntu, non è diverso dai vari Gates e Jobs, ci nasconde le cose perchè l’utente medio non deve sapere e deve solo usare ciò che gli viene propinato da chi decide per lui.

Fortunatamente Ubuntu, ancora, non è a pagamento e quindi sopportiamo e meglio ancora Linux ha sempre una soluzione a tutto o quasi.

Ora veniamo a rimettere le cose a posto seguendo pochi e semplici passaggi, senza neanche aprire il terminale. Continua a leggere