Scanner di rete HP


Ciao a tutti. Dopo aver installato la stampante condivisa ho deciso di provare a fare la stessa cosa con lo scanner. Visto che si tratta di un HP “all in one” le cose non sembravano troppo difficili anche se in realtà ho riscontrato degli imprevisti.

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Sparite le stampanti dal (classico) print dialog di GNOME


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Aiuto, da un giorno all’altro mi sono sparite le stampanti dalla classica finestra di dialogo GNOME! Come fare? Posso sempre stampare da terminale con un alias print che mi ero creato tempo fa. Questo è comodo per fare stampe veloci. Ma, se per esempio se sono su Iceweasel, sono costretto a stampare su un PDF, poi da terminale fare print <nomefile>. In questo modo, oltre a metterci il doppio del tempo, non posso neanche impostare le opzioni di stampa, in modo agevole (per esempio fare 2 pagine per foglio). Stanco del protrarsi di questo problema, decido di risolverlo.

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Aggiungere una stampante remota, condivisa da un sistema GNU/Linux, con un solo comando


Eccoci di nuovo, dopo oltre un anno e mezzo di assenza dall’ultimo articolo (non preoccupatevi, non ci hanno rapito gli alieni nel frattempo 🙂 ). Oggi parliamo di stampanti. Chi di voi ha provato a condividere, attraverso CUPS, una stampante che ha solo l’interfaccia col cavo USB? Avrete notato che la cosa non è immediata come sembra.

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Sincronizziamo automaticamente le foto col Bluetooth


Dopo essermi stancato di togliere la microSD dal cellulare e fare copia incolla, ho pensato ad un modo più intelligente di sincronizzare le foto. Si tratta di montare il cellulare come una qualasiasi memoria di massa (via Bluetooth) e poi di sincronizzare le foto con rsync in modo da matenere anche tutti i metadati. Tutto questo fatto automaticamente da uno script all’avvio.

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Multiboot con Syslinux – seconda parte


Rieccoci (finalmente) con la seconda parte del multiboot con syslinux.
Facendo riferimento allo schema della prima parte possiamo ora installare i sistemi. Installiamo il primo sistema (nell’esempio: Manjaro Linux) in /dev/sda3 (con o senza il bootloader, tanto andrà sovrascitto con la seconda installazione). Poi installiamo il successivo (Arch Linux) in /dev/sda2 ed installiamo (anche/ancora) il bootloader syslinux.

A questo punto modifichiamo il bootloader secondo le nostre esigenze in modo in modo che si possano caricare entrambi i sistemi a scelta.
In questo momento tuttavia abbiamo a disposizione solo il secondo sistema installato (Arch).

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